El enfermo imaginario
El enfermo imaginario Cerco un sà per mio ristoro;
ma si voy dite di no,
Bell’ingrata, io moriró.
Fra la speranza
s’afflige il cuore,
in lontananza
consuma l’hore;
sà dolce inganno
che mi figura
breve l’affano
ahi, troppo dura!
Cosi per tropp’amar languisco e muoro.
Notte e di v’amo e v’adoro.
Cerco un sà per mio ristoro;
ma si voy dite di no,
Bell’ingrata, io moriró.[8].
Se non dormite
almen pensate
alle ferite
ch’al cuor mi fate;
deh! almen fingete
per mio conforto
se m’uccidete
d’haver il torto:
vostra pieta mi scemeta’il martoro.
Notte e di v’amo e v’adoro.
Cerco un sà per mio ristoro;